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INTRODUZIONE AL PROGETTO
A monte della proposizione del nostro progetto, riteniamo opportuno inquadrare
le principali problematiche che la produzione florovivaistica di matrice
Comunitaria sta attraversando da alcuni anni a questa parte e che giustificano
a nostro avviso la richiesta di un intervento di sostegno proattivo allintero
comparto.
Contrazione e de-qualificazione della Domanda
Rispetto alla situazione di mercato dei primi anni Novanta, il settore
florovivaistico sta vivendo negli ultimi anni una fase di forte contrazione
della Domanda. Tale situazione riflette sia un trend di carattere macro-economico
a livello internazionale, sintomo dellinquietudine che pervade le
economie di numerosi Paesi, sia un evidente appannamento di interesse
nei confronti del prodotto florovivaistico. In particolare, alla voce
di spesa Acquisti voluttuari, il consumatore italiano tende
sempre di più a privilegiare altre categorie di beni o servizi
(sempre più numerosi e appetibili), relegando lacquisto di
piante e fiori ad evento del tutto sporadico e legato solo a particolari
ricorrenze.
Non solo: la ridotta capacità di spesa e una scarsa cultura
del prodotto si traducono in comportamenti di acquisto indifferenziati
e poco consapevoli, dove alla fine prevale spesso o esclusivamente lorientamento
al prodotto più economico.
Inasprimento e impoverimento del quadro concorrenziale
Dal lato dellOfferta, si assiste alla sempre più invasiva
penetrazione di prodotti di origine extra-comunitaria che in virtù
di costi di manodopera irrisori, dellimpiego indiscriminato di pesticidi,
fertilizzanti chimici ed erbicidi e della mancanza quasi totale di norme
a tutela del lavoratore/produttore possono far leva su costi di
produzione molto più bassi e successivamente ribaltarli sul prezzo
di vendita, noncuranti di un livello qualitativo spesso scadente. Contestualmente,
lesubero di offerta esercita un effetto deprimente sui prezzi e
di conseguenza sulla redditività dei produttori.
Il produttore italiano, compresso fra dinamiche negative
La riduzione della Domanda e linasprimento delle condizioni competitive
stanno dunque delineando un mercato sempre più selettivo, che tende
a concentrarsi nelle mani di poche realtà, spesso aziende multinazionali,
e che vede gli operatori di dimensioni piccole o medio/piccole sempre
più emarginati. In questottica laggregazione fra Società
e le forme consortili sono espressione di une precisa volontà di
far fronte a queste dinamiche, nellintento di evitare la subordinazione
allo strapotere delle multinazionali o la definitiva estromissione dal
mercato.
Il ruolo del Consorzio Florasì
Nato del 2002, il Consorzio Florasì si propone oggi come uno dei
più autorevoli interpreti delle esigenze di servizio, rappresentatività
e tutela dellazienda italiana che opera in questo comparto. Aggregando
più di 1.500 società di grandi, medie e piccole dimensioni
si qualifica come realtà in grado di contrastare gli effetti
negativi della frammentazione della produzione senza assecondare i tentativi
di assimilazione operati dalle grandi multinazionali.
Con queste premesse, il Consorzio Florasì possiede tutti i requisiti
di struttura, ampiezza di rappresentatività e competenze
per proporsi come fautore di un Programma di sostegno e sviluppo
alla diffusione del prodotto floro-vivaistico, non solo su scala nazionale
ma a livello comunitario, anche in virtù dei rapporti di collaborazione
già attivati con Organizzazioni omologhe di altri Stati membri.
In particolare, il Programma di Florasì andrebbe a coinvolgere
in una sinergica condivisione di iniziative, esperienze e know-how
lUfficio Olandese dei Fiori e la FNPHP Federation
Nazionale des Producteurs dellHorticulture et des Pèpinéres,
con ulteriori prospettive di allargamento a Spagna e Germania.
Rimandiamo alla successiva sezione per una presentazione più articolata
e completa del Consorzio e dei suoi associati.
1. INTERPETAZIONE DELLO SCENARIO DI RIFERIMENTO
La situazione de facto precedentemente descritta sottende la necessità
di un piano organico di rilancio del settore florovivaistico: un insieme
coordinato di interventi sia a livello nazionale che di respiro comunitario,
impostati su base pluriennale, per dare significativo impulso ai consumi
e contestualmente razionalizzare e ri-valorizzare lofferta di origine
Comunitaria.
Ma perché e come agire per dare nuovo slancio al consumo di fiori
e piante di produzione Comunitaria? Ovvero: quali obiettivi vanno perseguiti
e quali azioni vanno intraprese per unazione di sviluppo realmente
efficace?
Per rispondere a queste domande occorre preliminarmente comprendere e
interpretare correttamente lo scenario di riferimento: le caratteristiche
del target, il modo in cui viene vissuto il prodotto, il contesto
psico-sociale che influisce sui comportamenti di acquisto, il modo in
cui viene strutturata lofferta.
Target e comportamenti di acquisto: un consumo sottodimensionato
La rappresentazione del target dei consumatori attuali e potenziali
di piante, fiori e prodotti di floricultura andrebbe segmentata
in svariate figure di acquisto. Senza scendere troppo nel dettaglio, vogliamo
dare rilievo a 4 elementi di valutazione, che appaiono inconfutabili:
- si tratta di un target a forte caratterizzazione femminile, e qualsiasi
forma di azione promozionale non potrà prescindere da attività
rivolte alluniverso donna, sia dirette che estese al
nucleo sociale in cui essa si colloca (famiglia, bambini, marito/fidanzato);
- si tratta generalmente di un consumatore anagraficamente maturo:
recenti indagini hanno evidenziato come i giovani manifestino una bassa
propensione allacquisto, sintomo evidente di disinteresse e scarsa
sensibilità per il prodotto;
- a fianco del consumatore generico, relativamente informato
e consapevole nellacquisto, esiste viceversa un segmento di utilizzatori
esperti e fidelizzati, che manifestano ripetitività di acquisto,
competenza e consapevolezza nelle proprie scelte. Una fascia di consumatori
che si può quantificare orientativamente nel 10-15% del target.
- fra le varie tipologie di acquirenti, particolare importanza rivestono
i responsabili del Verde Pubblico: nei loro confronti vanno esercitate
azioni specifiche e mirate.
Parallelamente vogliamo inquadrare quantitativamente le modalità
di fruizione del prodotto piante e fiori fra le famiglie italiane.
Da apposite ricerche di mercato, emerge che quasi il 75% della popolazione
o non possiede piante (38%) o ne possiede meno di 5 (36%), mentre solo
l11% dispone di un consistente patrimonio verde. Se
questi dati rispecchiano da una parte una buona predisposizione al Verde
Domestico (il 62% della popolazione dispone di almeno una pianta), retaggio
di un passato ricco di storia e tradizione, dallaltra evidenziano
unampia fascia di consumo inesistente o sottodimensionato.
Una valutazione che trova conferma nei dati di una recente indagine ISMEA,
dove solo l8% della popolazione acquista fiori e piante con una
certa frequenza, mentre il restante 82% si rivolge a questa tipologia
di prodotto solo in occasione di particolari ricorrenze (feste, matrimoni,
nascite, eventi, funerali, e così via).
Il vissuto del prodotto: un bene legato alle ricorrenze, con funzioni
di arredo
Laspetto dellacquisto per ricorrenze rappresenta proprio
uno degli aspetti nodali del vissuto del prodotto: appare evidente come
la stragrande maggioranza dei consumatori interpreta lacquisto di
piante e fiori solo in funzione di occasioni particolari e spesso in prospettiva-regalo,
mentre è molto sbiadita la motivazione spontanea allauto-acquisto
del bene di per sé stesso.
La destinazione duso fondamentale è quella delloggetto
di arredamento/ abbellimento dellambiente, che si associa
specialmente per il prodotto fiori a forti connotati
simbolici (strumento celebrativo o per esprimere un sentimento).
A questi bisogni primari si associano poi esigenze di carattere
ambientalistico (introduzione di un elemento naturale
nel proprio ambiente di vita) e valenze che afferiscono alla sfera individuale,
in particolare ai bisogni di autorealizzazione e autostima conseguenti
alla cura della pianta e del proprio habitat.
Il consumatore che si avvicina alla decisione di acquisto è generalmente
una figura disinformata, privo delle conoscenze necessarie per un comportamento
di consumo consapevole, sia rispetto alla scelta di acquisto che per la
successiva fruizione del bene (cura della pianta, del fiore e relativi
trattamenti). Il che si può tradurre in esperienze duso negative
e nella successiva disaffezione al prodotto.
Il contesto psico-sociologico: laffermarsi di modelli di comportamento
virtuoso.
Recenti analisi sullevoluzione degli atteggiamenti psico-attitudinali
allorigine degli atteggiamenti di consumo evidenziano una crescita
significativa di modelli virtuosi di comportamento. E
quanto emerge per esempio dalle ultime elaborazioni del Censis, che sottolineano
laffermarsi di stili di vita improntati a valori etici:
pensiamo ad esempio alla lotta contro il fumo, alladozione nella
guida delle cinture di sicurezza, al favore verso i prodotti biologici
e le produzioni eco-compatibili.
Fra i valori etici che ispirano lo stile di vita e
conseguentemente i comportamenti di consumo, la tematica ambientale
e salutista sta riscuotendo consensi sempre più ampi: emerge con
vigore il bisogno di un recupero del rapporto con la natura, in contrapposizione
ai fenomeni di urbanizzazione, di cementizzazione selvaggia, di tecnologizzazione
esasperata, tipici dellambiente in cui viviamo:
Allo stesso tempo, permane una forte incidenza dei comportamenti di acquisto
dettati da bisogni individuali di autorealizzazione e autostima attraverso
la cura di sé stessi e del proprio habitat: pensiamo ad esempio
alle attenzioni verso lanimale domestico e la casa.
In entrambi i casi , la società intesa come istituzioni
e mezzi di informazione manifesta una forte disponibilità
alla condivisione e alla promozione di questi valori.
Strutturazione dellofferta: filiera frammentata e anonimato qualitativo
Il prodotto perviene al consumatore finale attraverso una filiera molto
eterogenea e frammentata, con conseguenti problemi logistici, eccessivo
numero di passaggi di intermediazione, disomogeneità nella fornitura,
anonimato qualitativo e parallela assenza di criteri di riconoscibilità,
scarsa informazione e formazione al consumo del bene. Il tutto
si riflette in termini di insoddisfazione nella fruizione del bene e conseguente
scarsa fidelizzazione allacquisto.
Lanonimato qualitativo della proposta deriva anche da uninsufficiente
diffusione dellinformazione e dalla carenza di formazione fra gli
stessi operatori della Filiera: lincapacità di qualificare
e differenziare il prodotto europeo rispetto alla concorrenza li lascia
alla mercè dei competitors che fanno leva esclusivamente sul prezzo.
Parallelamente, si registra lingresso sul mercato di nuovi attori,
dai produttori extra-comunitari alla Grande Distribuzione Organizzata,
che sempre di più incidono sulle dinamiche di mercato, innescando
riduzione ingiustificata dei prezzi e conseguente impoverimento del livello
qualitativo dellofferta.
2. ANALISI STRATEGICA
una serie di riflessioni strategiche, fondamentali per identificare gli
obiettivi e tracciare le linee-guida di un Programma organico di intervento.
- Il calo dei consumi e le analisi di mercato fotografano con chiarezza
una situazione di consumo sottodimensionato e legato quasi esclusivamente
alle ricorrenze. Riteniamo che un piano coordinato di azioni marketing
possa dare forte impulso alla Domanda, sollecitando motivazioni dacquisto
che vadano al di là del mero acquisto occasionale legato alla ricorrenza
e sviluppando quel potenziale di consumo oggi inespresso, aumentando così
le occasioni di utilizzo del messaggio floreale quale elemento di quotidianità
- La sempre più ampia condivisione dellambientalismo e dellamore
per la natura, unite ai bisogni individuali di autorealizzazione attraverso
la cura del proprio habitat di vita, rappresentano aspettative sempre
più incisive nelle motivazioni di acquisto del pubblico. Il posizionamento
dellimmagine di prodotto come risposta a questa tipologie di bisogni
reali o latenti permetterà di attivare i consumi
di quella vasta fascia di soggetti sensibili a questi valori.
- Esiste una forte ricettività dei soggetti sociali (istituzioni,
Pubblica Amministrazione, scuole, ecc.) nonché dei mezzi di comunicazione
verso la tematica ambientale e le modalità socialmente utili
di realizzazione individuale: una predisposizione favorevole che può
permettere di dare corpo e risonanza alla promozione del Verde e dei suoi
valori intrinseci.
- Una corretta articolazione del Programma non potrà fare a meno
di considerare la donna come interlocutore prioritario, utilizzando mezzi
di comunicazione attinenti alluniverso femminile. Allo stesso tempo
non potrà prescindere da unopera di sensibilizzazione dei
giovani, futuri consumatori di domani, con lobiettivo di contribuire
a formare una cultura specifica, avvicinandoli ai valori positivi del
Verde e coinvolgendoli anche in azioni rivolte agli anziani, i quali vanno
tenuti in grande considerazione essendo avezzi allutilizzo della
pianta o fiore come elemento di conforto domestico, alla quale
dedicare parte del tempo libero a loro disposizione. Una azione decisa
deve essere poi rivolta allincremento delle occasioni per utilizzare
il messaggio floreale quale elemento di scambio di saluti. Alla ristretta
cerchia degli appassionati e dei responsabili del Verde Pubblico andranno
invece dedicate azioni mirate, in risposta alle loro specifiche esigenze.
- La diffusione dellinformazione sul prodotto, sulle sue diverse
tipologie, sulle rispettive caratteristiche fitologiche e sui metodi di
produzione, sulle sue valenze naturalistiche e simboliche metterà
il potenziale consumatore in condizione di approcciare consapevolmente
la scelta di acquisto e allo stesso tempo di fruire correttamente del
bene. Presupposti imprescindibili per fidelizzarlo al consumo.
- La necessità di qualificare la propria offerta rappresenta unesigenza
fondamentale per i produttori comunitari: la possibilità di competere
esclusivamente sul prezzo, per le ragioni citate precedentemente, li vedrebbe
sconfitti in partenza specialmente gli operatori più piccoli.
Per fare ciò, è necessario sviluppare la conoscenza e la
competenza degli operatori attraverso unorganica attività
di informazione e formazione nonché offrire loro strumenti di qualificazione
e riconoscibilità, quali appositi programmi di Certificazione e
Marchi di Qualità a sfondo Comunitario.
3. OBIETTIVI
1. VERSO IL CONSUMATORE FINALE GENERICO:
SENSIBILIZZARE IL CONSUMATORE FINALE AI VALORI E AI BENEFICI CONNESSI
ALLACQUISTO DI PIANTE E FIORI, ATTRAVERSO LA PROMOZIONE DI UNA VERA
E PROPRIA CULTURA DEL VERDE DOMESTICO, RICONDOTTA SOTTO LEGIDA
DEL PRODOTTO COMUNITARIO
Sviluppare la sensibilità dei consumatori generici
nei confronti dellArredo Verde e, più in generale, del Verde
Domestico. Sensibilità sia allintroduzione o al maggiore
utilizzo di piante, fiori e prodotti di floricoltura allinterno
del proprio habitat di vita, sia ai connotati simbolici del loro acquisto
(per celebrare ricorrenze e per occasioni-regalo e scambio di saluti o
benvenuto), sia alla loro fruizione consapevole, ovvero al corretto rapporto
con la pianta o fiore, in termini di cure e trattamenti da dedicargli.
Tale opera di sensibilizzazione andrà realizzata promuovendo la
conoscenza del prodotto, dei suoi valori, dei suoi benefici, delle sue
valenze di arredo e non, delle sue peculiarità, delle sue
esigenze.
Il tutto sviluppato attraverso il comune denominatore del prodotto Comunitario,
interprete unico di questa campagna.
La promozione attraverso il virtuoso e sinergico concorso di attività
di comunicazione e marketing di una cultura del Verde, nella sua
accezione più lata, si riverbererà positivamente sui consumi
poiché:
a) una maggiore visibilità/familiarità al prodotto Verde
Domestico (riferendoci quindi allintera categoria merceologica,
e non ai singoli prodotti/marche), determinerà maggiore abitudine
ad includere lopzione acquisto-piante/fiori nei modelli
di consumo della clientela, in particolare quelli relativi alle spese
voluttuarie;
b) una caratterizzazione dellimmagine in funzione delle valenze
positive di cui la pianta e il fiore sono portatrici (elementi di eleganza
e armonia nellarredo di un ambiente, fattori ad elevato contenuto
simbolico, momenti di contatto con la natura, forme di vita partecipe
del nostro habitat) si tradurrà in unattitudine positiva
nei confronti del consumo del bene e permetterà parallelamente
una risposta più efficace ai bisogni, espressi o latenti, del consumatore,
aumentando di conseguenza la propensione allacquisto;
c) una maggiore diffusione dellinformazione permetterà allutente
di rapportarsi al prodotto in maniera più consapevole, sia rispetto
alla decisione di acquisto che rispetto alla successiva fruizione del
bene (cura della pianta e del fiore e relativi trattamenti), e quindi
di approcciare lacquisto con più fiducia e ottenerne successiva
soddisfazione.
2. VERSO IL CONSUMATORE FINALE ESPERTO
SVILUPPARE AZIONI MIRATE NEI CONFRONTI DEI TARGET DEGLI UTILIZZATORI MATURI
La specificità di questa categoria di target richiede interventi
dedicati, che vadano al di là della generica opera di sensibilizzazione.
Per i consumatori maturi, che già frequentano con regolarità
i punti vendita e acquistano con una certa frequenza, si tratterà
di meglio specificare le loro aspettative, in termini di informazione
professionale sui prodotti, sulle cure e trattamenti da dedicargli, sulla
loro reperibilità e sul livello qualitativo, orientandoli in questo
senso verso il prodotto Comunitario.
3. VERSO LOPERATORE DI SETTORE
SVILUPPARE LE CONOSCENZE E LE COMPETENZE PROFESSIONALI DEGLI OPERATORI
DI SETTORE E CREARE MARCHI DI CERTIFICAZIONE E QUALITA A SFONDO
COMUNITARIO, PER METTERLI IN CONDIZIONE DI QUALIFICARE E DIFFERENZIARE
LA PROPRIA OFFERTA, CONSEGUENDO ANCHE LOBIETTIVO DI UN FISIOLOGICO
ALLARGAMENTO DELLA BASE SOCIALE DEL CONSORZIO FLORASì
Un organico programma di attività attraverso servizi di
informazione e formazione, seminari, corsi sui metodi di produzione, conferenze
e convegni, eventi itineranti, Fiere e via dicendo e la creazione
e divulgazione di elementi di riconoscibilità (marchi di Certificazione
e Qualità) fornirà alloperatore Comunitario la possibilità
e gli strumenti per valorizzare la propria proposta, differenziandosi
dallanonimato qualitativo e dai competitors di provenienza extra-comunitaria.
La qualificazione dellOfferta di origine Comunitaria e ladozione
di marchi atti ad identificarla e renderla riconoscibile avranno effetto
positivo sullo sviluppo del settore poiché:
a) lattività di formazione e aggiornamento degli operatori
di settore consentirà di migliorare la capacità del produttore
e del negoziante di rispondere alle aspettative della propria clientela:
ad esempio, un rivenditore più preparato professionalmente rappresenterà
un punto di riferimento più autorevole nella fase di consulenza
allacquisto;
b) la creazione e la diffusione di appositi Marchi di Qualità a
sfondo Comunitario innalzeranno attraverso unadeguata piattaforma
regolamentale gli standard qualitativi dellofferta e parallelamente
offriranno allutente uno strumento di immediata riconoscibilità
dei prodotti rispettosi di tali standard (a partire dai metodi di produzione
eco-compatibili). In questo modo, si ridurranno considerevolmente quegli
atteggiamenti di diffidenza che oggi si ripercuotono negativamente sullo
sviluppo dei consumi.
4. DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGRAMMA
Lattività che ci riproponiamo di sviluppare attraverso il
presente Programma si concretizzerà in una serie di azioni coordinate
ed eterogenee, pianificate su base triennale e multistatale, funzionali
al raggiungimento degli obiettivi precedentemente delineati. In questa
sezione, le passeremo in sintetica rassegna, rimandando alle pagine successive
per una descrizione più analitica.
Il Programma si svilupperà innanzitutto attraverso una campagna
pubblicitaria di sensibilizzazione alluso dei prodotti florovivaistici,
rivolta al grande pubblico e improntata ai valori positivi intrinseci
a piante e fiori, che andranno a caratterizzare limmagine proposta
allutente finale. Oltre a conferire massima visibilità, lazione
pubblicitaria si pone come obiettivo rinnovare e ridare interesse a unimmagine
di prodotto oggi appannata. Si tratterà di una presenza di comunicazione
importante, veicolata attraverso un consistente ventaglio di riviste,
selezionate rispetto alle capacità di raggiungere e impattare positivamente
il target. Loperazione pubblicitaria classica (presenza
tabellare) verrà affiancata da azioni spot di inserimento materiale
informativo (opuscoli o CD) su una o più delle riviste stesse.
Oltre ad interventi di sostegno in occasione elle principali ricorrenze,
la pianificazione verrà indirizzata ad alimentare i consumi nei
periodi di tradizionale ribasso del mercato.
Lattività pubblicitaria verrà sostenuta parallelamente
da unazione intensiva di Pubbliche Relazioni e Ufficio Stampa, volta
ad ottenere il maggior numero e i più ampi spazi di informazione
e promozione allinterno dei principali canali radiotelevisivi e
carta stampata, anche attraverso lindividuazione di un personaggio
di comprovata popolarità e credibilità, che svolgerà
funzioni di testimonial e anche addobbando studi televisvi ed omaggiando
gli ospiti della trasmissione di un cadeau floreale.
Parallelamente alla campagna pubblicitaria verrà condotta una massiccia
attività promozionale, a) allinterno di contesti fieristici
ad elevato afflusso di visitatori (sviluppando in particolare esperienze-pilota
nellambito di fiere dellarredamento, fiere campionarie e di
settore); b) sotto forma di iniziative didattico-educative rivolte alle
scuole, differenziando le iniziative fra elementari/medie e superiori;
c) allinterno di punti vendita specializzati (Garden Center), allinterno
dei quali prenderà forma lattività specifica nei confronti
del target consumatori maturi, e allinterno di grandi
centri di aggregazione commerciale (Centri Commerciali e Ipermercati);
d) attraverso appositi eventi di piazza, organizzati in una o più
grandi città.
A supporto delle attività promozionali precedentemente elencate
verranno prodotti una serie di materiali specifici: cartonati, locandine,
opuscoli informativi, CD ROM multimediali, cataloghi, calendari, merchandising
e gadget, per meglio caratterizzare le situazioni ed effettuare opera
di distribuzione al pubblico partecipante.
Loperazione di comunicazione e le attività promozionali si
appoggeranno ad un vero e proprio portale internet del florovivaismo,
che verrà progettato e realizzato per trasporre on line e proporre
in forma interattiva tutto il patrimonio conoscitivo sviluppato attraverso
il Programma. Un contenitore informativo completo, che abbinerà
ai contenuti generali e specifici per il consumatore finale,
delle aree dedicate agli operatori, con servizi e informazioni specifici
delle loro esigenze.
La seconda direttrice fondamentale del Programma di Florasì è
rappresentata dalle attività nei confronti degli Operatori di Settore,
fondata sulla necessità imprescindibile di sviluppare le conoscenze
e le competenze degli addetti ai lavori, dai grandi produttori al piccolo
rivenditore, e promuovere forme di razionalizzazione della filiera distributiva.
Presupposti basilari per qualificare la propria capacità di offerta
e differenziarla rispetto alla concorrenza, in particolare di provenienza
extra-comunitaria.
In questottica, oltre alle già citate sezioni dedicate allinterno
del portale del florovivaismo, verranno programmate ed organizzate: a)
iniziative di informazione, formazione e interrelazione fra operatori
nellambito delle principali rassegne fieristiche specializzate;
b) iniziative itineranti, su scala internazionale, rivolte ai media del
settore, veicoli di comunicazione per sviluppare il grado di conoscenza
allinterno del comparto florovivaistico; c) corsi di formazione
mirati per incrementare la competitività degli operatori attraverso
la migliore conoscenza dellorganizzazione del sistema distributivo,
dei competitor della GDO, di formule di specializzazione e di valorizzazione
del proprio punto vendita, delle opportunità offerte dallassociazionismo
fra rivenditori; d) centri itineranti di consulenza per i produttori,
per laggiornamento professionale sullevoluzione tecnologica
e normativa inerente lattività di produzione; e) convegni
e forum internazionali, con la presenza dei migliori esperti di settore.
Infine, il Programma Florasì prevede una serie di attività
di sensibilizzazione e coinvolgimento delle Pubbliche Amministrazioni
per lo sviluppo del Verde Pubblico, promuovendo lincontro e linterazione
fra gli organismi preposti e i produttori florovivaistici.
Alla luce dellesperienza e del know how maturato nellattuazione
del Programma e dellauspicato conseguimento degli obiettivi, questo
modello strategico ed operativo potrà essere replicato anche presso
altri Stati Membri della Comunità, anche e soprattutto in virtù
delle partnership già avviate con Associazioni omologhe di altre
nazioni (segnatamente lUfficio dei Fiori olandese e la FNPHP francese).
Tutte le attività elencate verranno sempre e comunque ricondotte
sotto limpronta del prodotto Comunitario, inducendo
identificazione fra il bene florovivaistico e il prodotto di produzione
europea. Questo anche in virtù delladozione di un apposito
Marchio di Qualità, atto a conferire visibilità, riconoscibilità
e prestigio alla proposta di produzione comunitaria.
5. UN PROGRAMMA MULTIPRODOTTO
Il Programma che Florasì intende promuovere non si riferisce a
singoli prodotti o marche, ma abbraccia lintera categoria merceologica
e tutta la filiera produttiva, nellobiettivo di uno sviluppo a 360
gradi del settore. In questo senso, le attività intraprese andranno
a valorizzare i consumi di tutte le tipologie di prodotto:
- fiori recisi, fronde e piante da appartamento da balcone e da esterno,
di tutte le varietà e specie, in relazione alla promozione attuata
sul consumatore finale generico;
- semi, bulbi e piantine di tutte le varietà sia da interno che
da esterno, in relazione alla promozione attuata sul consumatore maturo
ovvero lappassionato di giardinaggio e il conoscitore, anche amatoriale,
di botanica che dovremo coinvolgere in attività promozionali relative
alla gamma di piante ed arbusti da esterno.
- alberi da vivaio di tutte le varietà, arbusti, piante per siepi
e fiori per decoro ed arredo urbano (zone commerciali o turistiche, complessi
industriali ecc), barriere verdi fonoassorbenti per zone viarie ad intenso
traffico, ecc. ,in relazione alla promozione indirizzata ai responsabili
delle pubbliche amministrazioni.
6. UN PROGRAMMA MULTISTATALE
Gli obiettivi e le iniziative del Programma di Florasì non si
limitano alla sola dimensione nazionale, ma si propongono di assumere
respiro europeo.
In questottica, il Programma intende avviare una serie di azioni
sinergiche con strutture analoghe al Consorzio Florasì operanti
in diversi stati della Comunità.
Nello specifico, sono stati approntati dei progetti di collaborazione
con due organizzazioni europee di produttori, rispettivamente in Olanda,
lUfficio Olandese dei Fiori, ed in Francia, la FNPHP Fédération
Nationale des Producteurs de lHorticulture et des Pépinères.
In aggiunta, e previa verifica della relativa fattibilità, si intende
replicare tali esperienze su altri Stati europei, tra i quali menzionaimo
Austria, Germania, Gran Bretagna e Svizzera, in particolare attraverso
iniziative itineranti dedicate alla stampa, nelle rispettive zone nazionali
a maggiore vocazione florovivaistica.
Collaborazione con lUfficio Olandese dei Fiori
Le direttrici di sviluppo della collaborazione con lUfficio Olandese
dei Fiori sono sostanzialmente 3:
a) Organizzazione congiunta di conferenze stampa itineranti per media
(sia specializzati che generici) e operatori del settore, con una o più
tappe in Olanda (a tale riguardo, si rimanda al paragrafo dedicato)
b) Condivisione e integrazione dei rispettivi know how, in funzione della
progettazione e finalizzazione delle attività pubblicitarie e promozionali.
Lorganizzazione olandese vanta, per esempio, esperienze simili relativamente
alla campagna Plants for People, per lincentivazione
delluso di piante e fiori allinterno dellambiente di
lavoro: esperienze che possono preludere alla realizzazione di forme di
comunicazione integrata fra le rispettive strategie promozionali.
c) Iniziative per le scuole: lUfficio Olandese dei Fiori vanta in
questo ambito di attività valide competenze, frutto di precedenti
iniziative svolte sul proprio territorio. Un bagaglio di esperienza che
potrà essere sfruttato nellideazione e identificazione delle
forme più opportune di coinvolgimento e comunicazione verso il
mondo scolastico.
Collaborazione con lFNPHP Fédération Nationale
des Producteurs de lHorticulture et des Pépinères
La collaborazione con lFNPHP si svilupperà tramite lorganizzazione
congiunta delle conferenze stampa itineranti che faranno tappa in Francia
(vedi paragrafo dedicato).
Oltre alle collaborazioni specifiche con strutture rappresentative della
produzione di vari paesi membri, la multistatalità del progetto
si estrinsecherà nel coinvolgimento degli operatori a livello europeo
nelle iniziative di formazione e promozione. Lorganizzazione di
conferenze stampa informative per media ed operatori europei in vari stati
membri, oltre allinvito di operatori specializzati da vari paesi
europei alle attività convegnistiche e ai forum internazionali
organizzati nellambito del Programma, avranno lo scopo di conferire
al progetto un respiro europeo, e di coinvolgere operatori di formazione
diversa ed appartenenti ad altri mercati, in modo da arricchire il dibattito
formativo ed informativo che si intende instaurare tra i vari interlocutori
del mercato europeo. |